La direzione centrale delle pensioni dell'INPS, ha integrato la precedente circolare con il messaggio 2884, permettendo alle Casse edili di certificare gli ultimi 6 anni su 7 di continuità contributiva per gli operai edili che vogliono accedere all'Ape sociale.

Nonostante le difficoltà per gli edili già denunciate dalla Fillea CGIL sul requisito troppo stringente dei 6 anni di continuità lavorativa nel ultimi 7 che rende inaccessibile a 21.000 persone a livello nazionale l'accesso all'APE sociale, con questo messaggio l'INPS agevola 2.000 operai degli aventi diritto.

Con riferimento alla categoria degli operai edili, in considerazione delle segnalate difficoltà di reperire il datore di lavoro per la sottoscrizione della relativa attestazione (modello AP116), il richiedente potrà farsi rilasciare idonea dichiarazione, sottoscritta dal responsabile della Cassa edile, dalla quale risultino i periodi durante i quali egli è stato iscritto alla cassa.

L'azione congiunta di FILLEA CGIL, insieme alle federazioni di FILCA e FeNEAL, ha prodotto un primo risultato. Il primo pensiero ai 2.000 Lavoratori dei 23.000 over 63, che stanno sempre sulle impalcature, potranno forse tirare un sospiro di sollievo e forse finalmente potranno guardare al proprio futuro con maggiore serenità.

Il merito e un ringraziamento va a tutti i nostri iscritti e Lavoratori che ci sostengono nella vertenza sulle pensioni, contribuendo in modo determinante al raggiunimento di questo importante obiettivo. Le Casse edili sono già in condizione di poter certificare rapidamente la continuità contributiva e rispondere immediatamente alle richieste dei Lavoratori.

 

Per la FILLEA rimane però il tema dei “paletti” per l'accesso all'APE.

Restano in attesa di risposta i 21.000 Lavoratori edili over 63 che non hanno i requisiti per accedere all'APE. I 36 anni di contributi, sui cui gli ultimi 6 su 7 continuativi, gridano vendetta. Il lavoratore edile per le caratteristiche strutturali del settore, frammentato, disgregato e discontinuo, segnato anche da periodi di lavoro nero o grigio, rappresentano purtroppo una costante generalizzata.

Noi non ci rassegnamo, continueremo la nostra battaglia per cambiare i requisiti di accesso alla pensione anticipata e garantire che sulle spalle degli edili al peso di un lavoro gravoso e faticoso si aggiunga anche la disperazione per una pensione inarrivabile.

Sul nostro sito potete trovare le indicazioni per contattarci. I funzionari e tutti gli operatori sono a disposizione per reperire quanto necessario, inoltre è disponibile l'opuscolo del nostro patronato INCA per approfondire i requisiti nell'ambito della tutela individuale.

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